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lunedì 18 febbraio 2013

LE CASE DI POMPEI

Le case di Pompei sono orientate verso l’interno, mancano le finestre, e la luce e l’aria si filtrano per due aree centrali attorno all’atrium e al peristilium.

Alcune, grazie alla lava dell’eruzione del Vesuvio si sono conservate in uno stato quasi perfetto, e quindi Pompei offre ancora un tesoro eccezionale per la storia dell’umanità.

Infatti, troviamo un’antologia ricchissima e preziosissima della “domus”, cioè della casa unifamiliare. Pertanto, i locali necessari per le esigenze prevalentemente fisiche, come camere, servizi igienici, di cucina, pranzo, ecc., si snodano ai lati della vita culturale e sociale della famiglia.

Questi spazi si sviluppano quasi totalmente al coperto (atrium) o allo scoperto
( peristilium). Tra l’atrio e il peristilio si inserisce l’ambiente più sacro alla famiglia: il tablinum.

Ogni locale attorno, prende aria e luce solo dai due grande spazi centrali, raramente all’esterno.

L’atrio spesso è arricchito da quattro colonne, e il giardino all’aperto si adorna di fontane, statue e ninfee.

All’interno, invece, le pareti erano dipinte da affreschi, che ancora oggi si conservano.

Leonor Cembranos

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